Prodotti a confronto

Caratteristiche Compact Central
Attivazione con telecomando
Attivazione da smartphone
Attivazione da pulsante a muro
Possibilità di incasso a muro
Ricircolo in più stanze
Sistema anticongelamento
Sistema di interruzione flusso acqua
Dimensioni in cm 317 x 207 x h151 255 x 155 x h80

Domande Frequenti

Assolutamente no. Il dispositivo è composto principalmente da una pompa elettrica e da altri componenti che hanno la sola funzione di gestire il contatto tra condotto d’acqua calda e condotto d’acqua fredda.

Purtroppo no, nel caso si abbia necessità di effettuare il ricircolo in più ambienti può valutare l’acquisto della versione Central che riesce a gestire fino a 4 ambienti.

Il dispositivo si adatta perfettamente alla maggior parte degli impianti idrici, anche i più vecchi, per avere comunque maggiori certezze la pregiamo di leggere di seguito ”casi di NON funzionamento ” e, nel caso ci fossero ancora dubbi, contattarci tramite il form nell’area “ contatti ” del menù, selezionando “ assistenza tecnica.

Gi impianti a circolazione continua non sono assolutamente adatti per abitazioni con riscaldamento autonomo per diversi motivi. Oltre ad un investimento iniziale molto elevato per l’installazione, il suo funzionamento comporta grandi consumi di gas ed energia elettrica. L’impianto a circolazione forzata è strutturato per tenere in circolazione l’acqua calda tramite un apposito tubo di ritorno, questo comporta oltre all’esercizio continuo di una pompa elettrica, un consumo di gas anche quando non si ha necessità di utilizzare l’acqua calda. I nostri dispositivi permettono di avere acqua calda senza nessuno spreco, ma soprattutto il dispositivo ha la funzione anticongelamento, cioè quando il sensore sente che la temperatura dell’acqua arriva vicino allo zero attiva un ricircolo che permette di scaldare la tubazione portandola ad una temperatura più elevata evitandone quindi il congelamento.

Certamente, qualsiasi sia la pressione dell’acqua, non ci sono problemi, il dispositivo è predisposto per una pressione d’esercizio da a 1 a 10 BAR.

Come nel caso di una pressione alta, anche in presenza di bassa pressione il dispositivo funziona ugualmente purché ci sia una pressione di almeno 1 BAR.

Non succede assolutamente niente di preoccupante, anche se si dovesse accidentalmente aprire un rubinetto in un’altra stanza o i rubinetti collegati al dispositivo stesso, grazie all’alimentazione costante del condotto principale, proveniente dalla rete idrica, non si avvertirebbe alcuna variazione di pressione e comunque quest’apertura non causerebbe alcun problema al dispositivo.

Più o meno lo stesso tempo che attenderemmo aspettando l’acqua calda con il rubinetto aperto.

Funziona con tutte le caldaie tranne quelle che hanno l’attivazione a membrana. La membrana infatti attiva la caldaia quando “ Sente ” l’apertura dei rubinetti tramite la depressione che si crea nel condotto d’acqua calda, cosa che non avviene durante il riciclo in quanto la pressione all’interno dei condotti rimane invariata. Consigliamo comunque di visionare sempre la voce “ Casi di NON funzionamento” che trovate di seguito ed eventualmente discuterne con il vostro idraulico prima di effettuare l’acquisto.

Si funziona anche con lo scaldaacqua a gas.

No, ne basta uno per stanza servita dall’impianto idrico, questo perché, ad esempio nel bagno, arriva un solo tubo d’ acqua calda ed acqua fredda e i servizi sono tutti collegati ad essi. Effettuando un riciclo, e portando quindi l’acqua calda all’interno del tubo, qualsiasi servizio si voglia utilizzare eroga subito acqua calda.

No, la versione Compact deve essere installata all’interno della stanza dove si intende realizzare il riciclo.

In questo caso il dispositivo si può installare o al collettore, collegandolo a un’uscita d’acqua calda e fredda, oppure sotto al lavandino. Nel primo caso, effettuando il riciclo, si riuscirà a portare l’acqua calda fino al collettore sprecando, all’apertura del rubinetto, solo l’acqua che si trova tra il collettore ed i rubinetti dei servizi. Nel secondo caso si riuscirà a portare l’acqua calda fino ai rubinetti del lavandino ma per gli altri servizi l’acqua calda si fermerà al collettore.

Per la serie Compact non è prevista la versione da incasso, nel caso non si desideri avere componenti a vista, la invitiamo a visionare la versione Central I che prevede l’incasso a muro della componente da installare nella stanza.

Assolutamente no, Il punto di forza del sistema Salvacqua sta nell’essenzialità del suo funzionamento. Il dispositivo entra in funzione SOLAMENTE quando si desidera l’acqua calda, infatti la sua attivazione richiede la “ chiamata “ da parte dell’utente tramite la pressione sul pulsante start. In caso contrario il dispositivo rimane spento fino alla successiva “ chiamata” da parte dell’utilizzatore

Il dispositivo, durante il riciclo, consuma come una lampadina da 85 W. A tal proposito è importante considerare che: Senza il dispositivo Salvacqua l’uscita dell’acqua dal rubinetto fino all’arrivo dell’acqua calda, comporta l’attivazione della pompa autoclave almeno un paio di volte, con il relativo consumo di energia elettrica. Durante Il riciclo con il dispositivo Salvacqua la pompa autoclave non si attiva in quanto la pompa del dispositivo sposta la massa d’acqua all’interno dei condotti mantenendo la loro pressione invariata. Si conclude quindi, che non solo il consumo di elettricità del dispositivo viene totalmente coperto dalla mancata attivazione della pompa autoclave, ma anche che, dato che l’autoclave ha un assorbimento allo spunto ed in esercizio nettamente superiore alla pompa del dispositivo Salvacqua, la sua non attivazione, nel totale, comporta anche un risparmio di energia elettrica.

In piccola parte si. Grazie al fatto che, durante il riciclo, la caldaia comincia a scaldare l’acqua di casa che si trova ad una temperatura più elevata rispetto a quella del condotto idrico d’alimentazione permettendo, alla caldaia, di arrivare a temperatura più velocemente e quindi con minor consumo.

Si, purchè ci sia una piccola areazione attorno al dispositivo.

Il dispositivo ha un sistema di sicurezza per cui, se dopo 8 minuti di riciclo la temperatura non arriva a quella impostata, interrompe automaticamente il riciclo e si spegne.

Non c’è alcun aumento di pressione all’interno dell’impianto idrico, infatti se da un lato la pompa spinge dall’altro aspira, mantenendo la pressione costante all’interno dei condotti..

No, il dispositivo interviene solo per “ Portare“ l’acqua calda al rubinetto la temperatura impostata è la temperatura che determina lo spegnimento del dispositivo. Durante l’utilizzo dell’acqua calda la temperatura salirà fino al raggiungimento del valore impostato nel sistema di riscaldamento.

Assolutamente no. Il dispositivo è composto principalmente da una pompa elettrica e da altri componenti che hanno la sola funzione di gestire il contatto tra condotto d’acqua calda e condotto d’acqua fredda.

Purtroppo no, nel caso si abbia necessità di effettuare il ricircolo in più ambienti basta acquistare un “ Gruppo di contatto” per ogni ambiente dove si intende effettuare il riciclo.

Il dispositivo si adatta perfettamente alla maggior parte degli impianti idrici, anche i più vecchi, per avere comunque maggiori certezze la pregiamo di leggere di seguito ”casi di NON funzionamento ” e, nel caso ci fossero ancora dubbi, contattarci tramite il form nell’area “ contatti ” del menù, selezionando “ assistenza tecnica “.

Gi impianti a circolazione continua non sono assolutamente adatti per abitazioni con riscaldamento autonomo per diversi motivi. Oltre ad un investimento iniziale molto elevato per l’installazione, il suo funzionamento comporta grandi consumi di gas ed energia elettrica. L’impianto a circolazione forzata è strutturato per tenere in circolazione l’acqua calda tramite un apposito tubo di ritorno, questo comporta oltre all’esercizio continuo di una pompa elettrica, un consumo di gas anche quando non si ha necessità di utilizzare l’acqua calda. I nostri dispositivi permettono di avere acqua calda senza nessuno spreco, ma soprattutto il dispositivo ha la funzione anticongelamento, cioè quando il sensore sente che la temperatura dell’acqua arriva vicino allo zero attiva un ricircolo che permette di scaldare la tubazione portandola ad una temperatura più elevata evitandone quindi il congelamento.

Certamente, qualsiasi sia la pressione dell’acqua, non ci sono problemi, il dispositivo è predisposto per una pressione d’esercizio da a 1 a 10 BAR.

Come nel caso di una pressione alta, anche in presenza di bassa pressione il dispositivo funziona ugualmente purché ci sia una pressione di almeno 1 BAR.

Non succede assolutamente niente di preoccupante, anche se si dovesse aprire un rubinetto in un’altra stanza o i rubinetti collegati al dispositivo stesso, grazie all’alimentazione costante del condotto principale, proveniente dalla rete idrica, non si avvertirebbe alcuna variazione di pressione e comunque quest’apertura non causerebbe alcun problema al dispositivo.

Più o meno lo stesso tempo che attenderemmo aspettando l’acqua calda con il rubinetto aperto.

Funziona con tutte le caldaie tranne quelle che hanno l’attivazione a membrana. La membrana infatti attiva la caldaia quando “ Sente ” l’apertura dei rubinetti tramite la depressione che si crea nel condotto d’acqua calda, cosa che non avviene durante il riciclo in quanto la pressione all’interno dei condotti rimane invariata. Consigliamo comunque di visionare sempre la voce “ Casi di NON funzionamento” all’interno del sito ed eventualmente discuterne con il vostro idraulico prima di effettuare l’acquisto.

Si funziona anche con lo scaldaacqua a gas.

No, ne basta uno per stanza servita dall’impianto idrico, questo perché, ad esempio nel bagno, arriva un solo tubo d’ acqua calda ed acqua fredda e i servizi sono tutti collegati ad essi. Effettuando un riciclo, e portando quindi l’acqua calda all’interno del tubo, qualsiasi servizio si voglia utilizzare eroga subito acqua calda.

In questo caso il “ Gruppo di contatto“ si può installare o al collettore, collegandolo a un’uscita d’acqua calda e fredda, oppure sotto al lavandino. Nel primo caso, effettuando il riciclo, si riuscirà a portare l’acqua calda fino al collettore sprecando, all’apertura del rubinetto, solo l’acqua che si trova tra il collettore ed i rubinetti dei servizi. Nel secondo caso si riuscirà a portare l’acqua calda fino ai rubinetti del lavandino ma per gli altri servizi l’acqua calda si fermerà al collettore.

Certamente, la serie Central prevede la versione da incasso, la invitiamo a visionare il modello Central I che prevede l’incasso a muro del “ Gruppo di contatto“.

Assolutamente no, Il punto di forza del sistema Salvacqua sta nell’essenzialità del suo funzionamento. Il dispositivo entra in funzione SOLAMENTE quando si desidera l’acqua calda, infatti la sua attivazione richiede la “ chiamata “ da parte dell’utente tramite la pressione sul pulsante start. In caso contrario il dispositivo rimane spento fino alla successiva “ chiamata” da parte dell’utilizzatore.

Il dispositivo, durante il riciclo, consuma come una lampadina da 85 W. A tal proposito è importante considerare una cosa: Senza il sistema Salvacqua l’uscita dell’acqua dal rubinetto fino all’arrivo dell’acqua calda, comporta l’attivazione della pompa autoclave almeno un paio di volte, con il relativo consumo di energia elettrica. Durante Il riciclo con il sistema Salvacqua la pompa autoclave non si attiva in quanto la pompa del dispositivo sposta la massa d’acqua all’interno dei condotti mantenendo la loro pressione invariata. Si conclude quindi, che non solo il consumo di elettricità del dispositivo Salvacqua viene totalmente coperto dalla mancata attivazione della pompa autoclave, ma anche che, dato che l’autoclave ha un assorbimento allo spunto ed in esercizio nettamente superiore alla pompa del dispositivo Salvacqua, la sua non attivazione, nel totale, comporta anche un risparmio di energia elettrica.

In piccola parte si. Grazie al fatto che, durante il riciclo, la caldaia comincia a scaldare l’acqua di casa che si trova ad una temperatura più elevata rispetto a quella del condotto idrico d’alimentazione permettendo, alla caldaia, di arrivare a temperatura più velocemente e quindi con minor consumo.

Si, purchè ci sia una piccola areazione attorno al dispositivo.

Il dispositivo ha un sistema di sicurezza per cui, se dopo 8 minuti di riciclo la temperatura non arriva a quella prevista, interrompe automaticamente il riciclo e si spegne.

Non c’è alcun aumento di pressione all’interno dell’impianto idrico, infatti se da un lato la pompa spinge dall’altro aspira, mantenendo la pressione costante all’interno dei condotti.

No, il dispositivo interviene solo per “ Portare“ l’acqua calda al rubinetto, la temperatura prevista è la temperatura che determina lo spegnimento del dispositivo. Durante l’utilizzo dell’acqua calda la temperatura salirà fino al raggiungimento del valore impostato nel sistema di riscaldamento.


Casi di non funzionamento

Nonostante il sistema si adatti a tutti i tipi di impianti idrici ci sono alcune cose da verificare prima di procedere all’acquisto dei nostri prodotti.
Di seguito troverete alcuni casi dove a la presenza di determinati componenti creano malfunzionamenti o impossibilità di funzionamento e le soluzioni da adottare.


La presenza di una valvola di non ritorno nel condotto d’acqua fredda dopo la T di sdoppiamento del condotto Caldo/Freddo, determina l’impossibilità di invertire il flusso da parte della pompa e quindi
L’IMPOSSIBILITA’ DI EFFETTUARE IL RICIRCOLO



Soluzione: Eliminazione della valvola di non ritorno.

La presenza di una caldaia con attivazione a membrana NON PERMETTE IL RICICLO. La membrana infatti non “ Sente ” il passaggio d’acqua perché, durante il riciclo, i condotti rimangono in pressione e la caldaia non si attiva.

Soluzione: Sostituzione della caldaia con una ad attivazione tramite flussostato.

Quando i condotti d’acqua calda / fredda provengono da approvvigionamenti diversi NON È POSSIBILE effettuare il riciclo



Soluzione: Collegare entrambi i condotti in uno solo dei due serbatoi.

Se nel condotto sono presenti valvole di intercettazione, è importante assicurarsi che sino completamente aperte. La chiusura anche parziale di valvole presenti nell’impianto possono causare malfunzionamento, rallentamento o impossibilità di effettuare il riciclo.

Soluzione: Aprire completamente le valvole.


Corrette posizioni di montaggio

Per una corretta funzionalità del dispositivo, il montaggio deve essere effettuato nella posizione corretta come di seguito illustrato.